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4 febbraio 2018

TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI

CADONO DALLE NUVOLE

La casa editrice Atanòr [Athanòr] pubblicava libri revisionisti, testi di iniziazione alla massoneria esoterica nera, corsi di falsa Storia che negavano l'esistenza dei Campi di Sterminio nazisti, l'Olocausto e forniva le "prove" sulla "fandonia Anna Frank e il suo diario inventato e scritto, parecchio tempo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, da mani diffamatorie giudaico comuniste..."
Nel catalogo di quegli stampatori c'erano anche voluminosi tomi nei quali, autori sempre anonimi e con pseudonimi presi dal peggior sedimento della galassia dell'Occulto, raccontavano la "vera verità sulla bontà della supremazia bianca, testimone qui sulla Terra di esseri celestiali, biondi, alti, con gli occhi chiari, dotati di poteri angelici... che governeranno il mondo quando la razza bianca avrà finalmente mondato completamente il nostro Pianeta dal pericolo razze inferiori..."
Sempre Atanòr organizzava corsi, naturalmente aperti solo agli iniziati, durante i quali, grandi professoroni con altissimi gradi in logge massoniche varie e MAI con il loro nome e cognome anagrafico autentico, insegnavano i deliri razzialreligiosi di Julius Evola spacciandoli per "unica filosofia politica della libertà per il popolo italiano."



Il Presidente della Repubblica era Sandro Pertini e senza alcun tentennamento, non ci pensò due volte sul da farsi, emanò il Decreto che è prerogativa del Capo dello Stato, dichiarando immediatamente fuorilegge Atanòr, sciogliendo l'organizzazione e con l'intervento dei carabinieri fu sequestrata, su tutto il territorio italiano, la merda pubblicata dai quei nazifascisti con i sigilli alle librerie compiacenti/conniventi che esponevano e vendevano quella feccia.
Pertini non emanò quell'Atto in segreto o di notte,  ma un mattino lavorativo, perché così, in tutta Italia, i cittadini potessero vedere in tempo reale le forze dell'ordine mentre ripulivano dal letame nero le vetrine di librerie "per ricchi" [costavano care le stampe di Atanòr] nei centri, storici e commerciali, delle città della Nazione.
Ma Sandro Pertini, purtroppo, non era immortale, lo resta però nella memoria di tutti gli antifascisti italiani, e dopo di lui, al Quirinale, fino ad oggi, si sono susseguite solo comparse che interpretano il ruolo di Presidente della Repubblica a loro insaputa, garanti non del Popolo Sovrano e della Costituzione Repubblicana, ma dei partiti al potere governativo.
Ci fu un Cossiga che sciolse Ordine Nuovo, ma prima di essere Presidente della Repubblica ed emanava quella direttiva, era Ministro degli Interni e mandava in piazza i "suoi" militari, travestiti da autonomi a sparare ad altezza d'uomo contro i Radicali che festeggiavano la vittoria del Referendum sul Divorzio, a Roma, in piazza Navona: fu uccisa Giorgiana Masi e nonostante le prove filmate, le foto, le testimonianze, le denunce pubbliche di Marco Pannella e Emma Bonino che dimostravano il comportamento criminale degli agenti di Cossiga, nessuno pagò per quell'omicidio di Stato e la verità fu censurata, insabbiata, dimenticata.
Le varie "alte" figure istituzionali che si sono succedute in questi quattro decenni alle massime cariche dello Stato, nulla hanno fatto, e niente fanno!, per arginare, contrastare e fermare gruppi e associazioni di chiara ideologia nazifascista, o "partiti" che rappresentano concretamente la ricostituzione del partito fascista.
Niente è stato fatto per combattere seriamente i comizianti xenofobi, i seminatori d'odio, i predicatori della violenza, chi incita contro Rom, omosessuali, lesbiche, trans, senzatetto, poveri e, ancora!, contro gli ebrei.
Anzi, la galassia nazifascista italiana ha sedi pubbliche, può tranquillamente marciare nei centri delle città esibendo bandiere, striscioni e stendardi del terzo Reich/ventennio, manganelli, gigantografie del duce, urlare "al rogo gli zingari!", "armi contro gli immigrati! "sparare non è reato!", "puliamoci il culo con il tricolore!", possiedono di nuovo le loro case editrici finanziate pure con tanti bei soldini pubblici, ma anche tantissimi privati, presentano liste per far eleggere loro rappresentanti in Parlamento con simboli contenenti il fascio littorio, l'ascia bipenne, l'aquila nazista, il "mirino" di Ordine Nuovo, la runa di Terza Posizione, le croci rosse del KKK...
Quotidiani a tiratura nazionale e periodici vari "sponsorizzano" questi gruppi/partitelli con titoloni populisti che parlano alle viscere di troppa gente decorticata, boccalona che crede e si beve qualsiasi falsa notizia/bufala e la reimmette in circolo usando il social più "disattento"/ammiccante nei confronti dei fascisti, cioè Facebook Italia, ormai strabordante di melma nera che aumenta sempre di più.


Non è un caso se l'unica Alta Carica dello Stato, Laura Boldrini, che da sempre si batte in prima persona contro nazifascismi e per i Diritti Umani, oggi viene rappresentata, proprio su Facebook, in un fotomontaggio con la testa mozzata e sanguinante.
C'è anche una trasmissione quotidiana, nazionale, da dove, ogni sera, in diretta Laura Boldrini viene insultata, derisa, diffamata e con lei tutte le persone non allineate con questo stato/Stato orribile di cose.
Da quella stessa trasmissione nasce la lista "Liberi e Armati", con tre proiettili nel logo che nel programma ha: "pistole per tutti, garanzia dell'impunità totale per chi uccide chi entra in casa per rubare o trovato nella sua proprietà, puttane a gogò per gli italiani, libertà di sesso anale, preservativi gratis per il popolo, tutti gli immigrati a casa loro a calci in culo..."
Dulcis in fundo: il circo mediatico televisivo, che insieme a Governi, ministri, questori, prefetti, sindacati, da tempo danno il benvenuto, sdoganando in nome del "confronto paritario e dell'aperto dialogo" con ospitate continue, coccole, spazi ai rappresentanti della feccia nera italiana.
Proprio queste stesse persone, oggi, dopo la tentata strage del terrorista bianco, fascio leghista, a Macerata, cadono dalle nuvole e stanno ripetendo le identiche, ugualissime frasi di circostanza che usarono per l'altro pazzo furioso, bianco e fascista, che poco tempo fa, a Firenze, uccise a colpi di pistola, per strada, due venditori
ambulanti senegalesi e ne ferì altri quattro in modo grave.
Prima di Firenze era stata la volta di Torino, Napoli, Acqui Terme, Roma, Milano...
Ad ogni atto, sempre le medesime dichiarazioni da parte dei rappresentanti politici e delle forze sociali: "ci sarà una risposta forte e decisa da parte dello Stato, diciamo basta all'intolleranza, alla violenza e ad ogni forma di ricostituzione del partito fascista..."
Intanto, mentre lorsignori fanno solo blablabla, i nazifascisti [non importa quanti, è gravissimo che gli si permetta di farlo, anche solo a quattro ratti spelacchiati], tranquilli perché sanno che nessuno li fermerà, attaccano le sedi di quotidiani a loro avversi, irrompono con proclami folli in riunioni di ONG e Associazioni di Volontariato, aprono il fuoco contro sedi di partito, pubblicano liste di proscrizione di giornalisti da colpire, incendiano baracche usate da immigrati e senzatetto con immigrati e senzatetto dentro, marciano su Roma protetti da cordoni di polizia, tengono convegni negazionisti e revisionisti, autorizzati da questori, prefetti e ministri, si pubblicizzano in migliaia e migliaia di pagine, fuorilegge, su Facebook...












Cadono dalle nuvole i politicanti e nulla fanno, neppure la Magistratura, oltre l'etichetta della costernazione davanti alle telecamere.
C'è da domandarsi, seriamente, come mai un dich
iarato fascista, razzista, con problemi psichiatrici, già in cura da specialisti, cacciato dalla palestra che frequentava per i suoi comportamenti orribili,  venga candidato nelle liste della Lega Nord con Salvini; è pur vero che ha preso zero voti, ma fosse stato eletto con il sistema dei click grullini, dove bastano poche decine di persone a fare un deputato o un senatore, questo pazzo sarebbe seduto in Parlamento, a legiferare!
C'è da chiedersi come mai questo terrorista bianco, conosciuto da tutti come esaltato xenofobo, con la runa nazista tatuata su una tempia, avesse il porto d'armi e detenesse pistola e munizioni.
Soprattutto c'è da domandarsi come mai chi da mesi e anni agita lo spauracchio dell'invasione straniera, chiama a raccolta i patrioti per difendere la Croce e la Famiglia, veglia davanti alle chiese contro gli omosessuali, invita ad armarsi e sparare santificando Trump, comizia farneticando di razza bianca in pericolo, se la prende con gli ebrei assassini di Cristo... lo possa fare chiedendo pure voti agli elettori e non finisca mai, processato per direttissima applicando le Leggi dello Stato, al gabbio.
I mandanti morali del terrorismo nazifascio leghista hanno nomi e cognomi.
Chi li tollera è ipocrita, fariseo e correo.
Punto.

Lucio Galluzzi
©2018CCL Common Creative Licence



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14 gennaio 2018

FACEBOOK ITALIA: PERCHE' PER ME E' UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"


Nella marea neonazifascista, xenofoba, grillina compulsa, maggioranza silenziosissima, bufale a gogo', feste di compleanno, matrimoni, spuntini, ricette, apericene, cuccioli da adottare, selfie, poppe e culi al vento, idiozia clinica, video che ci fanno tanto ridere, menefottismo totale... ogni tanto nella home notizie fa capolino qualche titolo d' "informazione" in evidenza  perché pubblicata da account a pagamento, altrimenti manco quelli si vedrebbero...
*
Facebook Italia si è ormai trasformato nella residenza perenne dei bimbiminkia di tutte le età, più passa il tempo, maggiore è la vuotezza di contenuti veramente sociali.
Il sociale, nei post della quasi totalità dell'utenza, è il privatissimo orticello dei milioni di iscritti che lottano per un mondo migliore a suon di ricette e catene di sant'Antonio.
Non c'è avvenimento nazionale o mondiale, anche gravissimo, che attiri, anche solo un minimo, l'attenzione dei poveretti X Factoriali sempre impegnati nel nulla: vogliono divertirsi, ridere, ridere e ancora ridere.
Così a migliaia di migliaia a condividersi il video della cinese che fa il peto sonoro più lungo del mondo o lo skater neozelandese che sfreccia nei supermercati con i petardi accesi nella coda del monopattino, qualche volta anche nel culo.
Credo, è questa è opinione non solo mia, che Facebook usi, tra gli altri, anche un algoritmo per nascondere post non commerciabili [quelli che non piacerebbero ai brand che pagano per pubblicità o alle aziende di profilazione] e così anche se in parecchi si danno da fare per rendere il social meno cretino, i loro sforzi svaniscono, letteralmente, nascosti e non visibili.
Da otto anni, quotidianamente, uso Facebook per fare solo ed esclusivamente informazione; il mio archivio d'immagini, documenti, articoli ha circa 200 mila voci.
Facebook dovrebbe ringraziarmi, e non solo Facebook, per il lavoro che ho fatto in tutto questo tempo, senza percepire mai un solo centesimo da alcuno; perché è solo insistendo ad informare, senza stancarsi, che si contrasta il menefottismo facebookiano e quindi il neofascimo degli ignoranti che tanto stanno crescendo in questa povera italietta, così si collabora a rendere il Social anche speciale e utile.
Invece che fanno quelli di Facebook Italia?
Arbitariamente, con motivazioni false, periodicamente ti CENSURANO contenuti e si permettono di cancellarteli senza darti l'opportunità di sapere prima quello che intendono fare del TUO materiale; non ti danno neppure un misero straccio di contatto funzionante per confrontarti con loro e magari dirgli direttamente che stanno sbagliano e di grosso.
E non basta.
Alla CENSURA ti applicano pure il "castigo" e, come maestrine con la penna rossa, conformi agli ordini superiori, ti mettono dietro la lavagna e per 24, 48, tre giorni, un mese non puoi più pubblicare nulla!
Come si fa a protestare contro questi tipi di azioni quando sono palesemente arbitrarie e sbagliate?
Non puoi!
Loro, quelli dello Staff/CentroAssistenza ti comminano la punizione, ti rimuovono contenuti, e sottolineo TUOI!, e basta, perché loro sono loro, i Marchesi del Grillo e tu utente conti un cazzo!
Servi solo al profitto dell'Azienda e a far diventare Zuckettino straricconissimo.

I miei contenuti rimossi nel tempo e le "punizioni" sono stati sempre e solamente frutto di segnalazioni di imbecilli che Staff/Centro Assistenza hanno preso e prendono, senza eccezione, per verità santa e utilizzando la puttanata del "hai violato le regole della comunità",  mi  ritrovo, a cose fatte!, nell'elenco dei cattivi utilizzatori [come la lista nera dei cattivi pagatori].
Se le "punizioni" continuano, perché gli idioti non smettono di segnalare, le professoresse dell'etica di stocazzo arrivano anche a sbatterti fuori dal social disabilitandoti l'account.
E il TUO materiale che avevi sui loro server che fine fa?
Perché non lo restituiscono prima mandandoti almeno una una mail?
Credo che queste siano procedure illegali [CENSURA COMPRESA] e che l'Autorità Garante delle Comunicazioni debba in qualche modo intervenire e magari anche la Magistratura Ordinaria.
Sia chiaro che io sto riferendomi a "pubblicazioni" sul Social, almeno per quanto mi riguarda, che non hanno mai offeso alcuna morale e infranto regole Facebook accettate con l'iscrizione, mai ho postato porno, nudi o atti sessuali, mai ho spammato [eppure io vengo censurato e "sospeso" proprio perché "pubblichi nudi, atti sessuali, porno e spammi"!].
Tutto questo non succede invece se segnali vero spam, attività porno, incitamento all'odio, prostituzione, post nazifascisti, insulti e minacce varie; in questi casi la risposta delle maestrine con la penna rossa sarà sempre la stessa identica: "abbiamo analizzato... e deciso che non viola alcuno standard della nostra community, ti ringraziamo e se quel post o quella pagina ti infastidiscono usa gli strumenti di blocco che hai a disposizione."
Bravi, bene, grazie, bis!
In questo modo la proliferazione di pagine, gruppi, post  della merda nerissima è salita alle stelle, una vera e propria invasione, sommata alle produzioni infinite dei grullini compulsi, in mezzo ci sta il buco nero dei bimbiminkia con i video virali, le magie del fai da te con il riciclo, le comiche disumane... e basta.
A nulla serve, poi, "allertare" sulla tua pagina gli "amici" e quelli che ti seguono [tanto lo fanno per finta] sulla CENSURA Facebook, i contenuti che spariscono e le sospensioni dei "peccatori" non allineati al sistema "siamo tutti cretini uguali": i miei oltre 3.200 in lista "amici" e 1.400 che "seguono" manco vedono quello che pubblico [strano eh?] se non sette o otto persone al massimo.
Vuol dire che Facebook è un "posto" dove la solidarietà, la protesta, l'opporsi alle cose sbagliate, il diritto all'informazione, il cooperare, l'interagire... non esistono: allora a cosa serve Facebook se manco socializza?
Chiudesse o si riformasse in modo più intelligente.
Zuck, il ragazzino padrone del tutto dice che ne è accorto che la sua creatura è diventata cacca e si è trasformata in un mostro che nulla ha a che vedere con quello che doveva essere e lui si impegnerà da subito per cambiare le regole e rendere il Social utile all'informazione e alla veicolazione della Conoscenza, bla bla bla bla...
Intanto lo Staff/Centro Assistenza mi rimuove un video di Siouxsie and the Banshees [All Tomorrow's Parties] perché "ho violato le regole" postando nudo, atti sessuali e non si capisce bene cosa e mi hanno sospeso per 24 ore dalla pubblicazione di qualsiasi contenuto sulla mia pagina...

Il video lo si trova qui: https://www.youtube.com/watch?v=aG5bTcWuKhs&feature=youtu.be
e non si riesce davvero a comprendere quale nudo, atto sessuale o porno vi siano e ,comunque, caro Lucio Galluzzi, vaffanculo lo stesso, rimuoviamo, ti puniamo, adeguati e taci!
Non ho più tempo da perdere con questi imbecilli e non trovo alcuna motivazione, nella maniera più assoluta a far parte di Facebook, mi sento sempre di più correo del Sistema Siate Idioti E Noi Aumentiamo Le Nostre Quotazioni In Borsa;  legittimato moralmente/politicamente ad abbandonare questa esperienza, dalla quale, dopo otto anni, non ho tratto nulla di positivo.
So di non essere l'unico a pensarla così, che altre persone come me stanno lottando contro la deficienza e l'ignoranza, io mi arrendo. 
Un buon lavoro a chi prosegue nella battaglia per la verità e il cambiamento.
Sarebbe bello se in tanti, tantissimi, di più ancora ce ne andassimo adesso da Facebook, e altri ancora giorno dopo giorno chiudessero i propri account... magari qualcuno si accorgerebbe che gli Staff/Centri Assistenza, o come cavolo si vogliano far chiamare, stanno solamente facendo fallire un progetto che era nato con altri intenti.
Riqualificare gli addetti al servizio con corsi specifici che li renda più professionali, meno pressappochisti e attenti al lavoro che svolgono?
E se proprio non ce la fanno, possono anche essere sostituiti con personale più adatto e preparato.
Me lo auguro per il futuro del progetto Facebook.

N.B.: dopo 11 richieste, senza risposta, per ottenere il mio archivio, finalmente, minacciati di far intervenire l'AGCOM, ieri mi hanno "permesso" di salvami le mie pubblicazioni.

***
Questi sono gli shots delle ultime comunicazioni tra me e le maestrine con la penna rossa








 Lucio Galluzzi
©2018CCL Common Creative Licence



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19 dicembre 2017

REPUBBLICHETTA

Ma di quale democrazia stanno parlando?
Quella mai vista e praticata in questo Paese di sfigati eterni?
O della Democrazia Cristiana mai morta, che vive e lotta, caspita come lotta!, in nome e per conto della CEI e di un Salvatore che bestemmiano in continuazione, usandolo da sempre come gagliardetto?
O la democrazia con la quale si riempiono le ganasce è quell'insieme di vite squallide e nere che predicano gli inferni e maledicono il prossimo loro, fottendoselo da sempre, salvo poi, in nome del loro Dio, sostituirsi a Lui e istituire il Giudizio Universale?
Il loro Dio, che per stessa Scrittura Teologica che adoperano, è Somma Grazia, Infinito Amore, Ineffabile Abbaccio, e loro che ne fanno?
Spauracchio
Lo mostrificano abbattendolo, eleggendono a sterminatore dell'Altro, perché così hanno imparato da cattivissimi, ignoranti, criminali maestri dell'orrore, discepoli del Serpente.
Magari per democrazia intendono la glorificazione della Mummia e dei Non Morti, visto che sono sempre gli stessi cadaveri semoventi che sermoneggiano da oltre quarant'anni.
Morti che serpono pescando da un sottosuolo infetto e ululano, rabbia schiumosa alla bocca, affinché continui la perpetua devastazione e squasso della Nazione [popolo italiano] a favore del proprio accumulo di ricchezze dopo ricchezze, ville, manieri, capitali nei paradisi fiscali.
Solo di quei paradisi sanno bene.
Dell'Empireo se ne lavano le mani, insanguinate, nello stesso bacino di Pilato.
Non ne sanno nulla dei Cieli.
Stercorari.



La democrazia, Carmelo Bene la identificava come nessuno: 

"L'ignoranza ha conosciuto una decadenza irrimediabile ormai, con le Gazzette [la carta stampata, NdA] ha fatto guadagnare [all'ignoranza, NdA] un un minimo di alfabetizzazione. Ora, l'alfabetizzazione non è la cultura, che poi cultura deriva da colonizzare, colo, non culo!, e quindi questo po' di alfabetizzazione ha creato una massa... una volta, diciamo,  nemmen tanto così disposta alle elezioni, ad eleggere.
Questi hanno detto: 'Siccome alla Camera e al Senato sanno a malapema firmare, sono degli ignoranti..."; voi lo sapete, da zombi, zombi rispettabili, ma lo sapete, lo sono sempre stati [ignoranti, NdA] e lo saranno sempre, ogni futuro è già trascorso fuorchè l'immediato, quest'attimo, questo qui; questa grande massa ha cominciato a scroprire che l'uomo non è nato per lavorare, intanto, magari senza nemmen pensarci su, ma proprio perché depensata [la massa, NdA], ha abbandonato la dignità della povertà e della miseria, non se la sente... questa massa cartina di tornasole dell'Europa, che poi, che cazzo voglia dire Europa nell'eternità non lo capirò mai, queste masse hanno fatto dei conti un po' maldestri: "Siamo retti e governati da una massa di ignoranti, di imbecilli, di persone anti estetiche, non hanno nemmeno un etica da rivendere, dicono-simulano d'aver compulsato anche Thomas Hobbes, ma non è vero... a questo punto cos'hanno scoperto [le masse depensate, NdA]? "Votiamo, votiamo! A furia del voto, voto, sono votato, facciamoci votare, facciamoci eleggere...", sono passati a candidarsi, tanto, appena alfabetizzati... non rimane che cadidarsi pur di non far niente.
E' questa la fine dell'italietta, dello stivale, dell'europina, del mondicino, quello dell'essere passato da elettore a candidato, a aletto! Tanto siamo pari! E così queste masse che si credono protagoniste e invece sono veramente consumate, hanno smarrito ogno senso patologico del crimine!, non abbiamo neppure più criminali rispettabili! Abbiamo dei falliti come criminali... ora che poi hanno sistemato Cosa Vostra o quasi tutta: addio rispettabilità! Davvero le masse se la passano, giustamente, malaccio.
La democrazia è quella situazione politica dove il popolo viene preso a calci dal popolo su mandato del popolo.
Essere zombi e anche repubblicani e democratici è davvero ripugnante!"

Così è che da sempre, senza pausa, gli ignoranti si susseguono, alternandosi, gruppo dopo gruppo, senza memoria storica, privi di identità e ideale qualsiasi a sgovernare.
Conoscono solamente la perpetua esposizione della loro deprivazione mentale che li permanentizza, cadaveri, sugli scranni, poltrone, sgabelli, basta che ci sia un posto, anche con il culo su qualche liso zerbino d'anticamera sottosegretariale o di commissione.
Non hanno colore, regnano nel grigio senza sfumature.
Piazzisti senza alcun timore, hanno svenduto, e continuano!, Diritti, Libertà, Conquiste, Civiltà, pezzo dopo pezzo la Repubblica l'hanno smantellata.
Finanche il Movimento Operaio.
Anche la Scuola Pubblica, di ogni ordine e grado, è stata ridotta a paravento di regime [già lo scriveva De Bartolomeis]; i docenti devono insegnare quello che è gradito all'ignoranza istituzionale, "dimenticando" periodi Storici vicini, tacendo su Fascismo, Nazismo, Resistenza e collaborando all'inesauribile scodellamento di masse adeguate all'ignavia e sempre più felici del coma profondo partecipativo totale.
Andreotti non è mai morto, così come Fanfani, Rumor, Cossiga, Almirante, Tambroni, Cuccia non è defunto, Scelba scrive Leggi che approvano di notte, gli orrori alla Diaz/Bolzaneto a Genova sono stati solo un banco di prova.
L'omologazione è ormai l'articolo uno della Costituzione Repubblichina Riformata, se non l'osservi sono manganelli e perdita anche di quello straccio di lavoro che ti resta.
Tanto nessuno scende in piazza per dire basta.
Lo sciopero generale è ormai bandito da quasi vent'anni: la triplice sindacale, i cattolici e i movimenti che un tempo convocavano la gente in strada, preferiscono sedersi al tavolo dello Stato, recitando la parte dell'antagonista e mettendolo nel culo sempre e comunque a chi ce l'ha già.
Rientrano con voli militari i feretri dei re nazifascisti e codardi, gli alpini in divisa suonano il silenzio fuori ordinanza per loro, i buffoni chiedono il Pantheon per sepoltura, il presidente del Senato spiega che è un atto di compassione, cialtroni che risiedono all'estero e pagano le tasse in Inghilterra, Belgio e Spagna sono in Italia ad arringare decorticati, rivendicando il Primato Sovranista Nazionale, prima gli italiani!, le sedi dei quotidiani attaccate da neofascisti, sindacalisti non allineati minacciati di morte, la Presidente della Camera Laura Boldrini insultata, calunniata, infamata ogni giorno di più perché "comunista", lo sdoganamento progressivo delle destre estreme che non fanno paura per il numero dei componenti, ma semplicemente perché gli viene permesso di delinquere impuniti...
Lo scriveva già Voltaire: "La civiltà di uno Stato si misura dalle sue carceri".
E poi Gramsci.
Oggi non solo è così, ma di più.
La civiltà di uno Stato si misura anche dalle sue scuole.
L'ignoranza crea selvaggi, gli stessi identici disabilitati come nel ventennio, che oggi, senza memoria, stanno correndo velocemente alla replica mussoliniana e del Terzo Reich.

Lucio Galluzzi
©2017CCL Common Creative Licence



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23 settembre 2017

MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO


Perché uno vale uno e noi siamo la gente.
Siamo la trasparenza, l'onestà, i ragazzi puliti della Rete.
Basta con gli inciuci fatti di nascosto dalla partitocrazia, NOI saremo solo streaming: dalla Camera, dal Senato, negli incontri istituzionali.
I nostri Sindaci in Giunta faranno tutto in diretta e tu, sì, proprio TU, potrai vedere e sentire tutto.
Stiamo sviluppando una app che permette ad ogni cittadino di interagire con i cittadini eletti nei consigli comunali, in Parlamento, nelle Commissioni.
La gente, VOI, siete noi e noi siamo voi.
Mandiamoli tutti a casa questi ladri, indagati, inquisiti, mafiosi che fanno gli accordi contri di VOI di notte: ve li faremo vedere, ci saranno webcam in ogni dove.
Li sputtaneremo.
Sono accerchiati devono arrendersi, vaffanculo!

Giornalisti, cominciate a dire la verità, perché NOI non ci faremo affascinare dalla stampa, TV, talk show, radio, rotocalchi, quotidiani: non permetteremo di manipolare l'informazione.
Se vogliono scrivere e parlare di NOI lo devono fare informandosi come si deve, sul BLOG, solo lì c'è quello che realmente dice e fa il Movimento.
Quindi NOI cittadini candidati promettiamo a VOI cittadini ELETTORI che non ci vedrete mai alle comiche squallide dei vari Santoro, Vespa, Formigli, Fazio, preferiamo usare il nostro tempo che è prezioso per stare nelle piazze e nella strade con VOI e non a raccontavi balle dalla scatola magica del Grande Fratello.

Onestà e trasparenza immediatamente!
Marino dimettiti, vai a casa, ladro! Dimissioni! Dimissioni!
Se anche tu vuoi che Marino si dimetta e pensi che sia un ladro metti "mi piace" e condividi subito al massimo!
Dibba sei tutti noi, guardate come ieri sera a PiazzaPulita, Ale ha asfaltato la Boldrini, condividi immediatamente e scrivi che la Boldrini deve andarsene a casa!
Avete visto tutti che figura di merda ha fatto Bersani nella nostra diretta streaming, lo abbiamo polverizzato, perché NOI siamo la gente, noi siamo VOI e VOI siete NOI.
Non accetteremo alcun accordo con questi schifosi!
Guarda, se non abbiamo mandato in webcam la riunione con Beppe, quando si decideva se sbattere fuori quegli stronzi di senatori che hanno tradito il Movimento, non è stato certo perché avevamo qualcosa da nascondere, semplicemente, COME TUTTI SANNO, in questi giorni c'è una enorme tempesta solare magnetica e il WiFi in casa di Beppe era inutilizzabile, anche i nostri tablet e smartphones; quindi evitate di fare illazioni deficienti perché NOI NON SIAMO COME VOI!
Marino dimettiti cazzo!
La Casaleggio Associati ci informa di informarvi che c'è stato qualche problema con il server Casaleggio che ha creato un temporaneo problema tecnico al libero Blog di Grillo e del suo Commercialista, quindi il voto on line sulla NOSTRA CANDIDATA a SINDACA di Roma non lo sappiamo neppure noi dello STAFF, come per Trasparenza e Onestà non conosciamo il nome di chi SARA' SINDACA NELLA CAPITALE;  pensa che non si sa neppure se è donna o donna!
E comunque Casaleggio ce lo dirà e noi ve lo diremo, perché Casaleggio è NOI, NOI siamo VOI e VOI siete Casaleggio.
Libertà!
Onestà!
Trasparenza!
NOI non abbiamo padroni, è questo che ci rende diversi da tutti gli altri politicanti truffatori, bugiardi, illegali e abusivi: MANDIAMOLI A CASA!
Beppe ha detto, GIUSTAMENTE, e noi sottoscriviamo, che chi non si attiene alle REGOLE del CONTRATTO firmato con Casaleggio può andare a farsene in culo [ripeti con noi: "VAFFANCULO!"], perché la Democrazia è disciplina e rispetto degli impegni che hai preso.
Se non ti va bene, tanti saluti e pace!
La candidata Sindaco a Genova, Grillo l'ha mandata via perché è stata cattivissima e diceva delle cose che non sono conformi alle idee di Casaleggio, ha poco da denunciare, se non le andavano bene le REGOLE doveva pensarci prima e vaffanculo!
Libertà!
Questa sera alle 21.30, RAIuno, VIRGY DA BRUNO VESPA, massima condivisione!
Domani alle 10.00, Rainews, TONINELLI asfalterà tutti, DOVETE VEDERLO SE VOLETE CAPIRE ED ESSERE PARTE DEL NOSTRO NODELLO DI DEMOCRAZIA!
Che cazzo venite a rompere i coglioni qui, giornalisti di merda, sembra un assedio a un carcerato, belìn, cazzo, vaffanculo! Quelle domande di merda le vai a fare a tua sorella hai capito? Guardate, non vi mangio per non vomitarvi poi addosso, e chiaro? Fate schifo!
Eccovi la lista con i nomi e cognomi, indirizzo, numero civico e cellulare dei giornalisti da purgare.
Non significa nulla che Virgy è indagata, ma la Costituzione, cazzo figa!, la conoscete o NO?
Se è indagata perché mai dovrebbe dimettersi? Ci sono tre gradi di giudizio o è cambiato qualcosa in questa Italia di merda, siete voi che vi fate le leggi ad personam, NOI non siamo voi!
Chi ve l'ha detto che a Palermo abbiamo presentato firme false? Siete pazzi?
E tutto falso!
Lo giuriamo su Ronald Hubbart e tutta Scientology.
Vi denunziamo!
Ok a Palermo ci sono sei o sette nostri che sono indagati e due o tre parlamentari del Movimento che sono sotto inchiesta sempre per la ridicola questione delle presunte firme false, e allora?
Per il nostro sindaco di Bagheria la i PM hanno chiesto l'arresto, quindi?
Scusate, ma NOI dovremmo cacciare dei cittadini eletti democraticamente, hanno ottenuto plebisciti di tre o quattro dozzine di voti!, perché VOI dite che non applichiamo il concetto di uguaglianza e come abbiamo fatto per la sindaca di Genova e qualcun altro, dobbiamo fare uguale per tutti?
Ma voi siete dei dementi, non avete capito un cazzo di NOI.
VOI non siete nulla! NOI siamo NOI!
Secondo poi non sapete neppure leggere, coglioni!, sul BLOG c'è scritto che il CODICE DI COMPORTAMENTO, che tutti i dipendenti del M5S devono firmare alla Casaleggio, è stato modificato: noi siamo garantisti e allora se sei solo indagato si aspettano i processi e poi si vedrà!
Comunisti di merda! Cercano di buttare fango su di noi, ci avvelenano non le scie chimiche e i vaccini e ora ci accusano pure di essere non trasparenti?
VOI SIETE OPACHI E SPORCHI LURIDI!
Noi no, perché NOI siamo NOI.
Guardali lì i paladini della democrazia che volevano fare la morale a NOI sulla libertà, poi votano intruppati per l'introduzione del reato di propaganda fascista.
Noi NO!
Noi siamo diversi, perché noi siamo NOI e vogliamo la libertà.
Un cittadino avrà diritto alla libertà di pensiero, lo dice la Costituzione!, e esprimere idee diverse da voi comunisti e Renziani/Boldriniani?
Se vuole esporre il busto di Mussolini, aprire un gruppo su Facebook che racconta delle cose positive che ha fatto il Duce, e ne ha fatte!, fare il saluto romano e cantare "Faccetta Nera"... che cazzo di reato fa?
Siete ridicoli!
Anche Di Maio ha detto che il suo modello non è solo Pertini, ma anche Almirante, perché molti elettori cinque stelle sono votavano MSI.
Dovrebbero arrestare anche il nostri Giggino allora!
Presto ci verrete anche a dire che un cittadino non potrà neppure leggere il Mein Kampf durante un comizio o presentare una lista alle elezioni con il simbolo della svastica?
Eppure Putin sta insegnando al mondo intero il pensiero contemporaneo moderno e voi non capite.
Siete al medioevo!
Antichi!
La libertà che volete voi non è quella che vogliamo NOI, e ce ne vantiamo.
Noi non abbiamo mai detto a quelli di Casa Pound e di Forza nuova che non potevano stare o venire alle nostre manifestazioni, da NOI c'è spazio per tutti, e se hanno idee buone per risolvere, per esempio il problema dei rom e migranti e far smettere alle ONG di impestarci di stranieri, NOI con loro ci dialoghiamo e, perché no?, per quella parte che è identica al nostro programma politico ci accordiamo anche.
Infatti nel fascista c'è anche del buono, sapevatelo!

Perché NOI siamo diversi, moderni e putiniani.
Libertà!
Ha proprio ragione marcia il nostro fratello Sibilia: "Apple presenta l'Iphone 8 e noi siamo qui a discutere di comunismo e fascismo".
Pensate anche alla Citrullina e mangiate più cocomero, così avrete il Viagra naturale e non  
darete soldi alle multinazionali e alla Lorenzin.
Fico è stato fedele alla linea?
Quindi non parla a Rimini!
O forse sì, se Beppe e Davide gli vogliono concedere questo ultimo contentino prima di sbatterlo fuori a calci nei coglioni, facciano pure: loro sanno quello che serve per il NOSTRO bene.
Noi non abbiamo padrone!
La dimostrazione è già sotto gli occhi di tutti, solo che la stampa anti putin/farage/salvini non ve lo farà sapere: tra poco, a Rimini, il nostro papà lascerà il Movimento in mano a Giggino, perché "largo ai giovani!", così il nostro futuro Premier sarà lui a decidere chi si presenterà nelle prossime liste e chi no, quelli che potranno rimanere cinquestelle e chi invece dovrà mandare via, se ci sarà qualcuno che non potrà parlare perché infedele, detterà la linea politica programmatica del Partito... Lui la nostra prima stella, la più grande e splendente tra le cinque.
Ma non lo lasceremo solo: papà Beppe, fratello Davide, il cugino di Grillo e anche la moglie con il commercialista saranno una sola persona con lui e in lui.
E poi, secondo voi: perché Giggino ha baciato il sangue di San Gennaro?
E' il miracolo!
Di Maio sei tutti NOI, perché NOI siamo NOI e voialtri non siete un cazzo!

Lucio Galluzzi
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7 settembre 2017

MAL'ARIA NERA





Non pensavo davvero che nel mio Paese si potesse arrivare a così tanto squallore e che ci fossero figuri convinti d'essere giornalisti, che quotidianamente adoperano i media che il loro padrone gli ha messo a disposizione, per gettare ombre sinistre e pericolose sull'informazione e la verità, disonorando la professione.
E' pur vero che questa gente, da sempre, usa la propria carta stampata, per diffamare, calunniare, ridicolizzare l'avversario politico, diffondere notizie false con titoloni cubitali strillati in prima, ma è difficile abituarsi all'oscenità mentale così esibita continuamente e con l'indecente convinzione che tanto possono scrivere il cazzo che vogliono, sempre e comunque, perché fino ad oggi nessuno è intervenuto penalmente in modo concreto e definitivo per farli smettere.
Difficile abituarsi a questa pornografia di quart'ordine che eccita soltanto i decorticati dell'estrema destra italiota.
Non bisogna mai dimenticare che questi tizi hanno rovinato la vita all'ex Direttore di Avvenire, il quotidiano della CEI, con una campagna stampa raccapricciante, pubblicando oscenità false sulla presunta omosessualità del giornalista, asserendo che fosse uno stalker e che perseguitasse il suo amante, tanto che il pover'uomo dovette dimettersi dall'incarico e finire "dimenticato".
Neppure si deve tacere lo schifo con diffamazioni gravissime al magistrato Cocilovo, scritte da un radiato dall'Ordine dei Giornalisti [riceveva soldi dal Dirigente dei Servizi segreti Pio Pompa nella vicenda del rapimento di Abu Omar], non firmate, perché un radiato dall'Ordine non può firmare un articolo, ma pubblicate lo stesso con la firma di Sallusti [direttore responsabile del quotidiano].
Quando la vergogna fu scoperta, il radiato chiese umilmente scusa per la merda che aveva messo sul giornale, Sallusti fu condannato con sequela di comiche da perseguitato e Napolitano lo graziò.
Ed è anche logico che questi cosi se ne strafottano delle conseguenze che potrebbero causare le puttanate che pubblicano: tanto non rischiano nulla!
Diffamarono anche Antonio di Pietro e poi dovettero chiedere scusa; ma mentre la calunnia era notizia gigantissima in prima pagina, la rettifica e le scuse, come sempre accade in questi casi, fu microscopica e nascosta.
Qualcuno ricorda cosa fecero con il giudice Mesiano [quello dei "calzini azzurri"]?
Arrivarono a farlo pedinare da Canale 5; anche in quella occasione ci fu una sospensione dall'Ordine del "giornalista" Brachino, che a nulla è servita.
Sospesi o meno, radiati o sotto processo, perdono solo un po' di pelo e mai il vizio, anzi: le dosi di perversione aumentano.
Sciacallano su tutto, anche sulla morte di una bimba di quattro anni e su donne stuprate.
Per l'appunto lo squallore non ha limite.
Allora non si deve stare zitti e bisogna dirlo, ma in tanti, e non smettere mai di dire la verità.
La malaria non si trasmette guardandosi, neppure stringendosi la mano o rimanendo nella stessa stanza di un ammalato, non vieni contagiato se mangi a tavola con chi ne è affetto e neppure se fai una passeggiata con lui o con lei, se l'abbracci e ci si bacia o ci fai sesso.
Il contagio avviene solo ed esclusivamente veicolato dalla zanzara anofele che deve pungere un malato, trattenere il Plamodium nelle sue ghiandole salivari per metabolizzarlo e poi inocularlo con un'altra puntura ad una persona sana.
Il Plasmodium può essere anche trasmesso con trasfusione di sangue infetto, scambio di siringa o trapianto di organi; anche la madre in gravidanza può passare la malaria al feto tramite placenta.
In Italia ogni 48 ore due persone si ammalano di malaria, da anni, da sempre; eppure gli imprenditori del terrore sembra non lo sappiano e se ne escono con titoloni da reato per procurato falso allarme e razzismo.
Non sanno che i casi di malaria che ogni anno abbiamo in Italia, circa 180, sono per la stragrande maggioranza di cittadini italiani [manager, dirigenti, giornalisti, reporter, volontari...] che si recano in zone del pianeta dove la malattia è endemica, senza completare la profilassi preventiva o non facendola del tutto.
Gli immigrati non c'entrano una beata minchia con i contagi, è da da oltre un ventennio che la stampa razzista e xenofoba e i deficienti dell'estrema destra diffondono falsità [in mala fede] su malattie ferali e distruttive che "ci portano i negri con i barconi".
Le hanno dette tutte: "gli immigrati in Italia portano: l'AIDS, la scabbia, la tubercolosi, il vaiolo, le micosi, la sifilide, la lebbra...", oggi è il turno della malaria.
"I neri ci portano non solo la miseria, ma anche la malaria."
Lo scrivono e lo urlano perché due bambine "negre", la loro mamma e un fratello maggiore [perfettamente tutti guariti e dimessi], arrivati dal Burkina erano ricoverate con la malaria in una stanza dell'ospedale dove si trovava anche la piccola purtroppo poi morta.
Sofia, così si chiamava la bimba deceduta, era nell'ospedale di Trento a causa di un diabete di tipo 1, non ha avuto trasfusioni, ma le è stato effettuato il pick per la misurazione del tasso glicemico [puntura con aghetto al polpastrello], con lei, nella stessa stanza c'era un bimbo di tre anni, sempre ricoverato per diabete, che non ha sviluppato alcun contagio alla malaria.
Ci vogliono all'incirca venti giorni di incubazione perché la malattia manifesti i sintomi.
I tempi di degenza di Sofia a Trento sono di cinque giorni, concomitanti con la presenza delle due bambine con la malaria, ma non con i tempi di incubazione del plasmodium e la manifestazione sintomatologica.
Quindi o la bambina è vittima di una manovra sanitaria errata [le trappole sistemate nell'ospedale non hanno catturato alcuna zanzara anofele] e solo con uso di siringa/aghi, oppure l'infezione le è stata trasmessa da un'anofele nostrana mentre si trovava in vacanza a Bibione sul lago di Garda.
L'anofele che abbiamo in Italia non trasmette il Plasmodium, ma secondo il maggior esperto di malattie tropicali connesse alle migrazioni il professor Aldo Morrone, potrebbe accadere che improvvisamente la zanzara autoctona "decida" di ritrasmettere la malaria.
Per concludere: se gli untori che spargono mal'aria nerissima, invece di scrivere e pubblicare, andare in onda, mettersi di fronte ad un microfono, cambiassero definitivamente lavoro, smettendola una volta per tutte di infettare la verità con la peste bruna la civiltà ne guadagnerebbe e anche molto; ma basterebbe anche solo che l'Ordine dei Giornalisti non fosse un'ente così inutile e facesse il proprio dovere [altrimenti che sia abolito, per quello che serve!] e la Magistratura colpisse massicciamente nel solido [multe salatissime con gabbio] questi bugiardoni e vedi che quando li tocchi nell'unico interesse etico/morale/politico che hanno, cioè i soldi, poi la smettono da soli.

Lucio Galluzzi
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2 settembre 2017

LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!

Gentile [?] signor Facci,
poco tempo fa lei è stato sospeso, pure dallo stipendio, per un certo periodo dall'Ordine dei Giornalisti per un suo duro articolo contro l'Islam, il Corano e la mentalità religiosa musulmana. Lo fece sapere lei stesso attraverso i social, interviste rilasciate a Radio Radicale, Radio24 e diverse altre testate.
In quelle dichiarazioni le precisò la sua posizione contro ogni religione e tutti gli integralismi che ne conseguono.
In molti, veramente tanti, protestarono pubblicamente con scritti, dichiarazioni, post, tweet a difesa della Libertà di Espressione del Pensiero, esprimendole non solo solidarietà, ma criticando la decisione ridicola, nel suo caso, dell'Ordine.
Lo feci pure io e con rammarico notai che lei, non solo lei manco se ne accorse delle persone che la stavano sostenendo nella sua "battaglia", ma non ebbe neppure la gentilezza di ringraziare quanti, e pure ben lontani dalle sue idee e da quelle del quotidiano nel quale pubblica, la stavano sostenendo.
E questo la dice lunga se non sull'educazione delle persone, almeno sulla forma che quelli come lei dimostrano di non possedere.
Per me è palese che se le dovessero applicare ancora censure e bavagli, io sarò sempre a protestare e solidarizzare con lei, al di là della sua personalissima creanza.
Di contro, mi sto chiedendo, quante volte lei sia stato solidale a sua volta contro sanzioni, condanne, censure, licenziamenti in tronco, cancellazione di programmi da palinsesti televisivi e radiofonici, subiti da suoi colleghi giornalisti o autori di satira [Sabina Guzzanti, per esempio], blogger... e quante volte lo sarà.
Personalmente non ricordo sue prese di posizione contro la limitazione della Libertà di Espressione del Pensiero riferite ad altri che non siano lei.
Ed è proprio ciò che fa la differenza tra persona e persone.
Ma questo è un altro paio di maniche.
Ora lei, in queste ore, si sta facendo paladino difensore della libertà di espressione del pensiero razzista, fascista, xenofobo, seminatore d'odio, camuffando questa sua nuova uscita con la giustificazione che non è democratico cancellare il concerto di un "cantante" per le idee che comunica.



Se lei fosse più attento [sicuramente lo è attento, fa solo finta di non esserlo], si sarebbe accorto che durante le esibizioni di Giuseppe Povia capita che fascisti di Forza Nuova esibiscano da balconi non solo il saluto di gruppo al duce, ma striscioni a dir poco inquietanti, nei quali, per esempio, si chiede che il delegato alle Politiche d'Accoglienza per i Migranti della Regione Calabria, Manoccio, già sindaco di Acquaformosa, sia cacciato dalla sua terra.
Manoccio aveva precedentemente e pubblicamente criticato le idee espresse da Povia nel suo ultimo singolo "immigrazia" come razziste; e chissà chi lo sa come mai, proprio ad un "concerto" di Povia a San Lorenzo del Vallo [Cosenza], i fascisti si esibiscono con quella richiesta vergognosa, degna solo delle fogne dalle quali esce la feccia.




Lei ha presente Nina Moric?
Sta riottenendo un minimo di visibilità e pubblicità perché è diventata un simbolo di Casa Pound. aderendovi, e quotidianamente spara puttanate fasciste dai social che vengono puntualmente amplificate dall'esercito dei deficienti decorticati dei quali il web è zeppo, e non solo il web.
Povia ha fatto la stessa mediocre squallida operazione di marketing: da integralista cattolico omofobo qual era, ha iniziato da poco a pappagallare gli slogan e i loop xenofobi dell'estrema destra, arrivando nel suo delirio, a definire anche i Partigiani come assassini.
Scusi, signor Filippo Facci, ma lei non è contro ogni religione e integralismi che ne derivano?
E come mai ha deciso di diventare paladino della fede integralista cattolica populista?
Siete davvero delle strane persone, sa?
C'è qualcosa che non quadra: o avete seri problemi di logica o siete semplicemente degli ipocriti.
Non è stato cancellato un concerto: sono stati vietati l'apologia di fascismo e l'incitamento all'odio razziale che sono reati in Italia; se non sta bene a lei e ad altri come lei, potete sempre organizzarvi tutti insieme, raccogliere le 500 mila firme che servono per un Referendum e chiedere che queste norme che vi infastidiscono così tanto siano cassate.
Forse ve lo boccerebbero perché mi pare che per modificare la Costituzione della Repubblica Italiana, l'iter non sia così facile.
Se ne faccia una ragione.
Ma poi: davvero lei pagherebbe un biglietto per andare a sentire cantare Povia?
Perché se è sì, allora si capisce tutto, ma proprio tutto.
Faccia/fate una cosa saggia, aiutate Povia, ma a casa vostra.
Proprio nel vostro salotto buono, nel garage, in cantina, in mansarda, insomma: aiutatelo a casa vostra.
P.S.: Se chiedete anche a Nina Moric verrà pure lei correndo a far la presentatrice/valletta.

Lucio Galluzzi
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1 settembre 2017

COSCIENZE E VARECHINA

Sulla "questione immigrazione" è tutta una compulsione di summit, vertici, commissioni urgenti europee, ministri degli Interni che hanno superato tutte le apparizioni possibili di ogni Madonna in ogni dove; visti dall'esterno e relazionati nei paginoni quotidiani della carta stampata e di tutti i TG, parrebbe che tutti gli Stati interessati, europei e non, stiano facendo sforzi iperumani per affrontare e risolvere i problemi dell'esodo dagli inferni d'Africa.
Ma nell'ultimo vertice a tema, per esempio, quello di Parigi, mancavano USA, Russia e altri protagonisti promotori dei muri, che se fosse per loro ricostruirebbe pure quello di Berlino, e di fatto gli stessi summit in realtà sono semplicemente un concentrato di confusione e inconcludenze.

Migranti nelle prigioni delle milizie libiche venduti come schiavi


Così è nato l'"Accordo con la Libia" quello che stanno sbandierando come "atto fortemente risolutivo" e concreta messa in pratica dell' "aiutiamoli, ma a casa loro"; in realtà l'Italia ha stretto un contratto [perché tale è, fotocopia di quello Europeo con il dittatore Erdogan], a dir poco pastrocchiato,  con il "governo" Al Sarraj, che non è neppure in grado di amministrare il palazzo dove si trova, non rappresenta alcuno e quindi Al Sarraj, cioè noi Italia direttamente, abbiamo fatto accordi con le Milizie di Sabrata che fino a poche ore fa trafficavano in barconi e esseri umani e ora che li paghiamo, per il tempo che farà comodo loro, si qualificano come "forza antitratta di umani".
E' una tragica comica, la stessa che fatto la Germania con Erdogan: cucire pezze e mettere tappi all'estremità del collo di bottiglia Libia e lì dentro lasciarci le centinaia di migliaia di profughi e non vogliamo assolutamente guardare quello che capita agli esseri umani in quel collo di bottiglia; lo sappiamo tutti più che bene ciò che succede e ipocriti facciamo finta di ignorare.
E diciamolo chiaramente: noi stiamo rimandando i profughi in carceri lager, sotto torture, stupri, sevizie le più terribili dalle quali loro tentavano di scappare.
Non dobbiamo neppure nascondere che mentre Minniti/Gentiloni e Al Sarraj/Milizie di Sabrata si stavano "accordando",  si sono aperte altre due vie di fuga: una a est di Tripoli e l'altra verso il Mar Nero verso le quali i profughi si indirizzeranno per scappare.



E' più che un pasticcio.
Ci troviamo di fronte ad una palese violazione di Diritti Umani e inosservanza delle Convenzioni di Diritto Internazionali specifiche che l'Italia ha sottoscritto, nonché allo spregio della nostra stessa Costituzione.
Se poi si considera che per i "tappi" anti emigrazione che ha messo Erdogan ai confini turchi, la Germania [Europa] ha versato al tiranno, ad oggi, più di nove miliardi di Euro e che per l'accordo Italia/Libia, l'Alto Commissario Mogherini ha stanziato 50 MILIONI si può facilmente comprendere la farsa, giocata sulle vita di centinaia di migliaia esseri umani.
E' sintomatico anche che Gabrielli, quel Gabrielli!, oggi sia l'unico rappresentante delle Istituzioni a dire che in Italia serve l'integrazione degli stranieri: noi, questi 500 mila irregolari che abbiamo in Italia li dobbiamo inserire in contesti lavorativi con una politica di promozione sociale, con un progetto concreto da mettere a punto seriamente.
La smettano, quindi, i politicanti tutti, quando brancolano nel buio, di scaricare il barile una volta sulle ONG o sul Volontariato, un'altra sulla Polizia [che di certo non si è comportata bene con i Rifugiati a Roma, ma fa il suo mestiere ed è agli ordini degli stessi politicanti] e si mettano a lavorare seriamente, programmando un vero progetto di inclusione sociale.




Attualmente in Italia non c'è alcuna volontà politica di integrazione e Minniti rappresenta nessuna svolta positiva; lo dimostrano i rifiuti di seimila sindaci su ottomila, che hanno fatto i Ponzio Pilato, lavandosene le mani, non mantenendo gli impegni presi sulle quote di profughi/migranti da accogliere e in molti casi promotori anche di barricate e ordinanze xenofobe giustificate dal solito noioso e vergognoso slogan "prima gli italiani", perché come a Portofino: "otto stranieri inseriti da noi non sapremmo come gestirli, qui a Portofino che è piccolo e poi siamo tutti impegnati nel turismo, non possiamo garantire tempo da dedicare a loro..." [così dichiara il vice sindaco a Rainews]
Eppure gli stranieri servirebbero e molto all'economia nazionale se inseriti in contesti lavorativi scoperti come l'agricoltura, l'edilizia, l'aiuto domestico, il socialmente utile... ma c'è la legge Bossi-Fini, che nessun politico ha intenzione di cancellare,  che ne vieta l'assunzione e la messa in regola in un lavoro legale e alla luce del sole.
Il clima che si sta vivendo in questi giorni in Italia fatto di intolleranza diffusa, cittadini che assediano Centri di Accoglienza, forze di estrema destra che si scagliano contro "il nero male di tutta la Nazione", campagne stampa da Quarto Reich, la paura dell'altro, del diverso, sono il risultato voluto da una classe dirigente, Minniti compreso, che nulla hanno fatto ad oggi per una vera politica di regolarizzazione ed integrazione degli stranieri nel nostro Paese.
Gli italiani che si lamentano perché "questi neri sono a ciondolare nelle nostre vie, a far nulla, vadano a lavorare invece di farsi mantenere da noi...", non sanno che quei neri non possono lavorare perché la Bossi-Fini glielo vieta; le barricate e le proteste quindi sono da fare contro i Governi che si sono succeduti, compreso l'attuale, che hanno ignorato e ancora non si rendono conto che le Leggi sbagliate e liberticide devo essere cambiate, una volta per tutte.



Come si fa, oggi, ad essere contenti perché la politica Minniti/Gentiloni/AlSarraj "ne ha fermati diecimila che non sono finalmente arrivati qui da noi...", quei diecimila finiranno insieme alle altre centinaia di migliaia nelle carceri private e anche segrete disseminate per la Libia, di proprietà delle stesse milizie, quelle che, ricordandolo di nuovo, fino a ieri erano nel giro dei trafficanti di esseri umani e dei barconi e oggi, pagati con l'accordo voluto dall'Italia, non lo sarebbero più e improvvisamente sono diventante antitrattiste.
Non c'è alcuna bacchetta magica che possa risolvere d'incanto il problema delle migrazioni, ma ci sono comportamenti sociali e politici che devono essere variati; lavorare tutti insieme per sedare questa intolleranza diffusa, evitando fin da subito, anche, di dare platea consensuale a media che impiegano giornalmente gli imprenditori della paura e contrastare la xenofobia alimentata da bufale e menzogne ideologiche elettorali, impegnandosi costantemente a non stare più zitti e a dire a voce alta la verità contro farisei e ipocriti.
Pretendere dall'esecutivo norme, leggi, direttive, progetti finalizzati alla regolarizzazione e inclusione sociale attiva, lavorativa e non solo, dei "clandestini".
Rispetto e osservanza, rigorose, dei trattati internazionali sui Rifugiati e Profughi, che non sono da cacciare con gli idranti, i manganelli e gli insulti [dopo quattro anni di abbandono totale, per esempio], ma seguiti fin da subito in collaborazione con UNHCR, CIR, Amnesty International...
Promuovere l'Educazione alla Convivenza Democratica che parte dalla scuola, fin dalle primissime classi d'istruzione.
E' un cammino sicuramente lento, anche difficile, da affrontare per gradi, con serietà e costanza e tutto questo non ammette alcuna tolleranza per le buffonate populiste, nazifasciste, integraliste cattoliche, secessioniste, sovraniste, nazionaliste.
Il vero cambiamento parte da dentro noi stessi.
L'ignoranza è la prima nemica di ogni crescita.


Lucio Galluzzi
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7 agosto 2017

UNO SPETTRO NAZIFASCISTA SI AGGIRA NEL MEDITERRANEO [MA CHI LO FINANZIA?]

C'è un link che collega le indagini della Procura di Trapani sulla nave Juventa e la sua ONG, con i fascisti "comunitari" di Defend Europe.
Il link è quello tra la società di sicurezza privata Imi Security Service di Christian Ricci [il gruppo di contractors che ha "denunciato" le "irregolarità" della nave Juventa, interessando così la Procura di Trapani che ha aperto un fascicolo] e l'ex ufficiale della Marina Militare Gian Marco Concas, portavoce di Generazione Identitaria.
Concas oltre ad essere uno skipper è esperto in navigazione ed è considerato il direttore tecnico dell'operazione navale anti migranti che in questi giorni vede in azione la nave dell'estrema destra C-Star in avvicinamento alla zona Search and Rescue davanti alle acque libiche.
A fine luglio Concas è apparso in un video, leggendo un proclama di Generazione Identitaria, sbeffeggiando associazioni antirazziste, ARCI e Famiglia Cristiana.

Concas fa parte, su Facebook, del gruppo riservato ufficiale della Società che ad ottobre 2016 inviò, dapprima all'AISE [Servizio Segreto Militare] e DOPO alla Squadra Mobile di Trapani, le segnalazioni sulle presunte irregolarità della nave Juventa [ONG tedesca], sequestratra dal GIP di Trapani lo scorso 2 agosto.
Il gruppo Facebook in questione non è aperto al pubblico, collegato direttamente alla home page ufficiale della Imi, chi si iscrive deve prima essere "approvato" dagli amministratori.
L'elenco del membri del gruppo, invece, può essere consultato ed è composto da numerosi contractors con esperienze militari attive inserite nel curriculum personale.





E' lo stesso "ambiente" di mercenari inglesi che ha fornito a Generazione Identitaria la nave razzista C-Star.
Il GIP di Trapani nella ricostruzione sulla nascita della sua inchiesta sulla ONG tedesca Jugend Rettet, riferisce le dichiarazioni di due contractors della Imi: "In particolare Montanino Lucio e Gallo Pietro a bordo della motonave VOS HESTIA, appartenente alla ONG Save the Children, assunti temporaneamente quali dipendenti dell'Agenzia 'Imi Security Service' e le cui dichiarazioni hanno dato origine al presente procedimento penale". Sono loro che per primi informano "di talune anomalie di search and rescue ad opera della Juventa riguardanti le fasi decisive del soccorso in mare effettuate proprio a ridosso delle coste libiche."
Le dichiarazioni dei due vengono rese nel corso in un interrogatorio avvenuto il 14 ottobre scorso ed è da quel momento che la Procura di Trapani inizia ad indagare sulla Juventa.
Ma la prima segnalazione, i due contractors, la mandano ai Servizi di Sicurezza italiani: "Durante un soccorso datato 10 settembre 2016 abbiamo inoltre notato che (...) si allontanava un gommone dirigendosi verso le coste libiche con a bordo solo due uomini (...) Di questa circostanza redigevamo una relazione che inviavamo all'AISE [Servizio Segreto competente per il territorio estero, NdA]".
Dopo il primo interrogatorio i magistratri di Trapani mettono sotto controllo i telefoni dei due contractors e quello di Christian Ricci, il titolare della Imi Security Service; Ricci, intercettato il 27 febbraio scorso sa dell'inchiesta in corso: "Sì, ho visto che c'è un procedimento aperto, una specie di reato, ho visto anche chi è il Procuratore", e Gallo: "Sì, sì, è un'indagine internazionale, non è soltanto localizzata."
Ciò che appare evidente, oggi, è la sinergia tra la prima denuncia e il progetto attivo di Generazione Identitaria.



Il 3 agosto sulla pagina Facebook del gruppo viene pobblicato questo post: "Il lavoro di intelligence di Gian Marco Concas, capitano di DefendEurope, sull'operato delle ONG comincia a dare i suoi frutti”, scrivono gli attivisti della estrema destra europea, “la C-Star deve ancora arrivare alla meta, ma abbiamo già colto la Open Arms e la Golfo Azzurro con le mani nel sacco mentre operano nelle acque territoriali libiche, come ben evidenziato dai dati distanziometrici”.
Al post sono allegate due immagini [screenshot, NdA] della fine di luglio, uno è alquanto strano e preoccupante; viene mostrata la traccia della Open Arms che costeggia la Libia, si legge la data 23 luglio; un tracciato quasi uguale, sempre riferito alla Open Arms e sempre in costa libica, era stato pubblicato sull'account Twitter dell'organizzazione con data 25 luglio.
Sennonché il dato era falso come rilevato da Marine Traffic, l'hub digitale che censisce e pubblica i dati di navigazione.
"Il transponder della Open Arms era stato manipolato da anonimi hackers", informano i tecnici. Esperti di sicurezza informatica conoscono bene il fenomeno, peraltro molto diffuso, usato per truffe assicurative.
Non basta: è anche possibile un attacco software più sottile per sabotare il sistema di navigazione di una nave a distanza e simulare una comunicazione radio da Autorità Marittime.
Il 4 agosto, Famiglia Cristiana, prima della pubblicazione del suo dossier, contatta telefonicamente e via mail ha contattato la Imi Security Service chiedendo se la la Società stessa o suoi dipendenti avesse o avesse avuto contatti con Gian Marco Concas.
Imi Security Service a firma Christian Ricci risponde il 5 agosto: "Non abbiamo mai avuto alcun tipo di rapporto collaborativo o di conoscenza con la persona indicata."
Affermazione falsa come dimostra lo screenshot del gruppo Facebook della IMI.




Lucio Galluzzi
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21 maggio 2016

IL CORPO DI MARCO






Judith Malina l'ha dimostrato senza mai risparmiarsi: il Corpo usato come veicolo d'amore politico: tra la gente, per la gente, con la gente.
Gli straccioni, gli ospiti dei dormitori pubblici, i barboni senzatetto, i pieni di croste, i maledetti, i non uomo non donna, i carcerati, gli storpi, gli intossicati prossimi alla fine, i questuanti... ai quali è stato portato via tutto, ma proprio tutto, anche i figli e neppure possono essere proletari, gli ultimi, gli Altri al margine dell'esistenza, non più visti... hanno di proprio solo il corpo, la carne personale, ultimo e unico tesoro, quello non può essere rubato dai poteri, seppure malato e impresentabile o bello e in luce.
Il Corpo dei monaci e delle monache tibetani, usato oggi e da qualche anno come atto estremo d'amore per la Libertà, esposto a fotografi e cinereporter, mentre si cospargono di benzina e si danno fuoco, restando lì, sul posto, fino alla morte, contro l'invasore cinese, le deportazioni, le torture, il genocidio del loro popolo.
Sono gli stessi che chiamavano "bonzi" e in seduta del Loto diventavano torcia umana, si carbonizzavano, di fronte agli occhi di un intero mondo che nulla voleva sapere della guerra in VietNam.
La Carne senza un filo di adipe del Mahatma, esposta fuori il suo ashram, adagiata su un lettino approssimativo, non mangiava e si sarebbe lasciato morire, di fronte a tutti, perché gli Inglesi e il colonialismo britannico se ne dovevano andare dall'India.
Jan Palach che a quasi sera del 16 gennaio 1969, a Praga, in piazza san Venceslao, di fronte alla scalinata del Museo Nazionale, si cosparge di benzina e si da fuoco; vive per tre giorni in agonia, ma lucido: "Ho preso a modello i monaci buddhisti che si appiccano il fuoco per protestare per la guerra in VietNam". Lui lo fa contro l'occupazione sovietica del suo Paese.
Pina Bausch, Marina Abramovic. Il Corpo strumento di comunicazione estrema, politica che diventa nervi, vene e sangue vivo, Arte, perché tutti possano vedere o siano costretti a vedere quello che non vogliono guardare.
Giordano Bruno e Socrate.
Forse anche lo stesso Cristo.
Essere l'ultimo tra gli ultimi, cosciente del non avere più beni e Diritti, come un Francesco d'Assisi, ma occhi aperti, spalancati su questo orrore d'umanità sempre più gonfia d'egoisti necrofili, cannibali, idiozia criminale massificata e amarla comunque lo stesso, credere ancora in questo putridume infetto.
Il Corpo dello studente davanti alla fila di carri armati in piazza Tien An Men. Li ferma.
Smettere di mangiare e bere, comunicare che lo si farà anche fino ad esito ferale, offrire il Corpo in cachessìa alle televisioni e giornali, ai Palazzi, non accettare alcun invito a smettere da parte di coccodrilli e sciacalli, non stancarsi mai di chiedere, mai di bussare, fino alla fine.
Metterlo questo Corpo in comunione e mai per se stessi, non mangiarne particula, dare tutto all'Altro: al detenuto, al tossico, al travestito, al torturato, al condannato ingiustamente, alla trans che può solo battere, al malato di mente, al frocio, al malato terminale, agli imbavagliati...
Oltre il confine del proprio derma.
Oltre i confini dell'Europina e dell'Italietta.
Diventare l'Altro per essere davvero.
Il Corpo come Costituzione, Diritto Internazionale, Giustizia Giusta, Eutanasia Legale, Divorzio, contro l'aborto clandestino e le narcomafie, per le Unioni Civili, per la Fame nel Mondo.
Quel corpo che ora è lì esposto in morte liberato.
Di nostre libertà.
Ciao Marco.




Lucio Galluzzi
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2 marzo 2016

BUFALE, SOCIOPATIA E DISTURBO PSICHIATRICO

Le raccontano ormai da tempo e sono sempre più grosse ed inverosimili; dagli aerei nemici che irrorano il cielo di scie chimiche per variare e controllare il clima fino a contenere sostanze che ci vaccineranno tutti ricadendo sui terreni ai virus inventati dalle aziende farmaceutiche per poter vendere più medicinali, dalle vaccinazioni che distruggono il cervello e il corpo dei bimbi agli extraterrestri che vivono con noi e sono i vicini di casa, dai gruppi superpotentissimi [è quasi sempre il Bilderberg o la Loggia Segreta Rockfeller/Banchieri Ebrei] veri Governi per tutto il Mondo al Nuovo Ordine Mondiale che con la telepatia maligna e i messaggi subliminali ha preso possesso del comportamento umano, macchine per il moto perpetuo, sfere per creare l'elettricità senza fili e trasmetterla gratuitamente nelle case dei cittadini...
Sono le bufale, un fenomeno sempre più in ascesa che ormai si è impadronito dei 3/4 di tutte le informazioni che circolano su Facebook.
Vuol dire che su quattro informazioni/notizie postate sul social network, tre sono panzanate inventate di sana pianta.


Un dato questo che riguarda Facebook e non per esempio Twitter.
Facebook ha dato voce, e continua a darla, al peggio dell'utenza internet, senza alcun filtro: tutti possono dire quello che vogliono, così aumentano a dismisura gli iscritti e di conseguenza i guadagni stratosferici del Gruppo Zuckerberg con la pubblicità globale, la vendita delle tracciabilità dei gusti e usi degli utenti alle aziende [altra pubblicità inviata a martello continuo nelle mails private e nei banners di navigazione.
Facebook è anche il luogo dove si concentra la maggior parte degli imbecilli, privi di qualsiasi cultura di base, discernimento logico, mente politica.
Insomma: è il Social Network dei disperati, delle madamine che a fine giornata si connettono un po' per evadere dal marito-figli-cucina rassettata e si occupano solo di pubblicare per cucciolate da adottare, preghiere a Padre Pio, aforismi famosi, ricette evviva MasterChef e quel bonazzo della Fiction che tanto piace.
E' palese che in una società virtuale fatta di deboli e descolarizzati, depressi e intellettualmente indifesi, prenda piede e abbia enorme successo 'la Setta'.
Perché quella dei bufalari è tale: una setta vera e propria composta a soggetti identici gli uni agli altri, che pensano le stesse cose, parlano allo stesso modo, hanno i medesimi interessi e sono chiusi in quella che gli studi recentissimi comportamentali chiamano "Echo Chamber".
l'Echo Chamber è il 'cerchio'/gruppo dove si ritrovano sia gli inventori delle bufale [Lo Sai, Informare per Resistere, ReteNews24, Il Fattone Quotidiano, Gazzetta della Sera, La Stella...] e i fruitori delle false notizie.
Questa catena è sul Social Network, pubblica e visibile a tutti, ma assolutamente impermeabile da 'estreanei': i bufalari non condividono contenuti che non siano i loro o di quelli come loro, non pubblicano notizie se non provengono dai siti complottisti della disinformazione, non leggono i post altrui, non interagiscono con chi è al di fuori della loro Echo Chamber: in pratica si parlano addosso; convinti che l'altissimo numero di falsità [che loro scambiano per "La Verità"] circolanti su Facebook sia la legittimazione assoluta che loro stanno nella realtà e gli altri utenti [l'1 su quattro che posta informazione autentica] vivano nella menzogna e siano i servi ignari del Nuovo Ordine Mondiale.
Il Laboratory of Computational Social Science (CssLab) e l'Istituto di studi avanzati di Lucca e della Sapienza Università di Roma hanno analizzato i dati relativi a 39 siti che pubblicano bufale, 200 mila post, 6 milioni e mezzo di "mi piace", 836 mila commenti, 16 milioni di condivisioni per un totale di un milione di utenti e sono state individuate quattro aree di "interesse" disinformativo:  geopolitica [tutto quello che riguarda il Nuovo Ordine Mondiale], clima [scie chimiche...], salute [vaccini e autismo, complotti farmacologici, rimedi miracolosi...] e diete.
I bufalari vivono come nell'antichità. 


Tanto tempo fa gli esseri umani non avevano le conoscenze per spiegarsi il fulmine, il terremoto, l'eruzione di un vulcano e attribuivano i fenomeni agli dei o esseri soprannaturali.
I complottisti proliferano in ogni scenario dove ci sia confusione nei processi di causalità.
La velocità delle informazioni fornita dal web e la non intermediazione delle notizie false [dalla fonte le bufale passano direttamente al bufalaro] hanno fatto sì che la dinamica della disinformazione condivisa sia amplificata a dismisura.
Gli utenti nei commenti e nei "mi piace" sono sempre gli stessi, al di là della categoria di appartenenza del singolo post: il 62.95% segue la "geopolitica", 18.39% il clima, salute 12.73%, diete 5.94%.
I post più persistenti nel tempo [analisi dalle date dei commenti] sono quelli "geopolitici"
Gli utenti delle pagine complottiste, al di là del tipo di complotto, sono sempre in gruppo chiuso e formano quello che gli analisti definiscono "cluster omofilo": gli iscritti che le seguono tendono a rimanerci e si informano solo da quelle.
Una cassa di risonanza, insomma: l'Echo Chamber.
Quando un utente "abbraccia" una delle aree complottiste, nel giro di breve tempo, diventa attivo anche nelle altre.
I siti che smontano le bufale, paradossalmente, riforzano l'Echo Chamber, perché i complottisti non leggono i vari articoli, non li vedono proprio, e se uno di loro ha l'occasione di imbattersi in un link che lo sbugiarda, gli altri del cluster omofilo sono immediatamente pronti a 'difendere' l'attacco e rassicurare; è talmente smisurato il numero di boccaloni a scapito di chi fornisce informazione corretta che sbugiardare bufale diventa "pubblicità" all'Echo Chamber.
Infine, se poi un utente che si occupa di informazione corretta fa notare al bufalaro, direttamente sul Social, l'errore che sta postando, il complottista neppure risponde e il più delle volle "blocca" il 'pericolo'.
Insomma: una tristezza infinita.
Il pericolo oscurantista è serio e fino a quando i gestori dei Social e di Google non inizieranno a mettere filtri per fermare questa deriva squallida, poco noi utenti della rete possiamo fare.


 Lucio Galluzzi

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